venerdì 20 giugno 2008
Nel cesto delle nonne
lunedì 16 giugno 2008
domenica 15 giugno 2008
"Mimmo Paladino a Villa Pisani"

"Mimmo Paladino a Villa Pisani" Museo di VillaPisani, Stra (Venezia), fino al 2 novembre
fonte: il sole 24 ore
sabato 14 giugno 2008
Il Tar sospende il blocco al "144"
Altre notizie qui
venerdì 13 giugno 2008
Scoperta in Giordania la chiesa più antica del mondo
fonte: il Messaggero.it
'ONEVINTAGE', LA NOSTALGIA CORRE SUL WEB

mercoledì 11 giugno 2008
Fusi di lavanda
Fin dai tempi delle nostre nonne è d’uso, in questo periodo, raccogliere i fiori di lavanda per profumare cassetti e armadi. Vari sono i modi per poterla conservare, io vi do una idea molto carina e originale per profumare non solo i cassetti ma anche la casa. Istruzioni: raccogliere la lavanda scegliendola con i gambi lunghi, diritti e abbastanza consistenti. Si tolgono tutte le foglie e si lascia solo la spiga con i fiori (per mantenerli freschi li mettiamo in un asciugamano umido). Si prendono 11 gambi e si annodano appena sotto la spiga del fiore con un nastrino di raso alto cm. 0,6 e lungo circa mt. 1,50, come da foto. Si infila un ferro da maglia al centro del mazzetto così ottenuto e si piegano i gambi. (il ferro da maglia servirà come anima per maneggiare meglio e verrà tolto a lavoro finito). A questo punto con il nastrino dalla parte più lunga, si comincia l’intreccio e si passa sopra il primo gambo, sotto il secondo, sopra il terzo, sotto il quarto ecc. fino a finire gli undici gambi. Nel secondo giro il nastrino si incrocia al contrario, dove passava sotto ora passerà sopra lo stesso gambo e via via. Il numero dei giri non sarà uguale per tutti i fusi, dipenderà dalla lunghezza delle spighe dei fiori. Alla fine si annoderà ben stretto il nastrino e si rifinisce a piacere. Io uso rifinirli così: La prima volta ci si impiegherà un po’ di tempo ma poi…. si prende la mano …… Si possono mettere nei cassetti, in questo caso il gambo verrà accorciato a circa 10 cm dalla spiga ma sarà molto più bello in un vaso da fiori, in questo caso il gambo sarà il più lungo possibile e annodo due giri di rafia naturale in 3 punti del gambo così ottenuto. P.S: non dobbiamo aspettare giorni per farli, dobbiamo farli possibilmente appena raccolta la lavanda perchè così i gambi sono più malleabili, dopo un paio di giorni diventano legnosi e si spezzano. Durano anni e non ci crederete, continueranno a profumare. Buon lavoro!
L'unicorno esiste
martedì 10 giugno 2008
Ecco i siti più pericolosi della rete
Nasce la lista dei siti da guardare con sospetto , che vede al primo posto in assoluto Hong Kong. I siti che terminano con .hk sono infatti nel 19,2 per cento dei casi rischiosi. Seconda in classifica la Cina, con un 11 per cento dei siti classificati ad alto rischio di sicurezza. Seguono le Filippine, la Romania e la Russia, mentre sul fronte dei siti più sicuri il primato è della Finlandia, con un rosicchiato 0,05 per cento dei siti web considerati insidiosi. Ma la navigazione è tranquilla anche, nell’ordine, in Giappone, in Norvegia, in Slovenia e in Colombia. Considerati invece i domini tematici è il .info quello che spesso (nell’11,8 per cento dei casi per l’esattezza) nasconde più pericoli di virus, spyware, ecc, così come il .gov è una garanzia di sicurezza. La mappatura, dal titolo “The Mal Web, versione aggiornata”, è stata realizzata utilizzando la tecnologia McAfee® SiteAdvisor® e individua i posti da cui è meglio non navigare e non effettuare ricerche.Nel 2006 la palma di sito più sicuro era stata attribuita all’Irlanda, mentre il record negativo di insidie era stato assegnato a Tokelau, minuscola isola di 1500 abitanti nel Sud del Pacifico. Come si può notare i criteri di giudizio sono imparziali e le nazioni che svettano per rischiosità non necessariamente sono accomunate da particolari criticità. Si tratta semmai di nazioni semplicemente poco attente alle proprie policy in termini di sicurezza (magari a causa delle loro dimensioni, come nel caso di Tokelau), oggetto privilegiato di attacchi da parte degli spammer. Il responsabile del dominio di Tokelau, per esempio, dopo la notizia del triste primato ha provveduto a rivedere quasi completamente le proprie strategie, regalando alla sua isola un dodicesimo posto in termini di tranquillità nella navigazione.
Cellulari, web e libri: le passioni dei giovani
Giovani “schiavi” di internet e cellulare, ma sempre pronti a leggere un vecchio libro. E’ questa la fotografia degli italiani, fra i 14 e i 29 anni, che emerge dal settimo rapporto sulla comunicazione Censis/Ucsi. L’indagine registra un aumento generalizzato di tutti i media, a partire dalla rete. Tra il 2003 e il 2007 l’incremento degli internauti "è stato enorme", passando dal 61 all’83 per cento di utenza complessiva (uno o due contatti alla settimana). Sul primo gradino del podio rimane, ovviamente, il cellulare, utilizzato da quasi tutta la popolazione giovanile (97,2 per cento). Libri: tuttavia non mancano le sorprese. Accanto a mouse e cellulare, rimangono, infatti, i tradizionali supporti di lettura. I libri innanzitutto: il 74 per cento dei ragazzi ne legge almeno uno all’anno (esclusi i testi scolastici). Anche la carta stampata fa nuovi proseliti: il 77 per cento dei giovani legge un quotidiano una o due volte alla settimana (a pagamento o free press), il 57,8 almeno tre giornali in sette giorni. I periodici, consultati dalla metà dei lettori sotto i trent’anni, si attestano quattro punti più in alto del 2004. Televisione : qualche difficoltà, invece, per il vecchio tubo catodico. La televisione tradizionale perde sette punti fra il pubblico giovane e il satellite invece passa dal 25,2 al 36,9 per cento. A livello europeo, i ragazzi italiani battono i coetanei spagnoli e francesi sia nella navigazione (fermi rispettivamente 69,5 e il 65,7 per cento) che nella lettura dei libri.lunedì 9 giugno 2008
Libera la tua fantasia
Allergie da cosmetici: come evitarle?
Ma come si riconosce un'allergia ai cosmetici? La manifestazione tipica è una dermatite allergica da contatto caratterizzata da piccole vescicole, rossore, prurito e desquamazione della pelle. Per essere certi che questi disturbi siano da attribuire a sostanze contenute nei cosmetici bisogna però sottoporsi a test specifici nei centri di dermatologia (patch test). Questo perché sono moltissime le sostanze con cui veniamo regolarmente in contatto che possono dare manifestazioni simili: tra tutte le diagnosi di dermatite allergica da contatto, quella da cosmetici rappresenta mediamente il 10% dei casi.Ho pubblicato questo post perchè anch'io avevo questo problema, sensibile al nichel, con ombretto, matita ed addirittura smalto. Ho risolto acquistando dei prodotti in farmacia che non costano molto di più di quelli acquistati in profumeria, però ci risolvono in parte la vita quotidiana. Chi è interessato mi può contattare e via mail comunicherò il nome della casa produttrice del prodotto.
domenica 8 giugno 2008
Col computer gudagni sette chili in due anni
Due rimedi: pause frequenti e più attività fisica. Oggi con il collega si comunica con una email e, via email, gli si mandano i documenti da verificare o consultare. In passato, fogli e carte in mano, lo si raggiungeva fisicamente e come minimo era necessario alzarsi e fare qualche passo; altrettanto accadeva per inviare un fax da una macchina che non era mai sulla propria scrivania, oggi anche il fax è sostituto dalle email e gli esempi potrebbero continuare all'infinito.
sabato 7 giugno 2008
L'ODISSEA DI ORANGE TED, DIMENTICATO IN SPAGNA
Quarantaquattro giorni per coprire 2.500 chilometri, al costo di 1.250 euro: sono queste le cifre del viaggio compiuto dall'orsetto Orange Ted per tornare dalla sua padroncina, una bambina inglese di sette anni che il 23 aprile lo aveva dimenticato all'aeroporto spagnolo di Girona mentre tornava da una vacanza in Costa Brava. Dopo aver scoperto di aver smarrito il vecchio e spelacchiato Ted, un orsetto di peluche che ha 50 anni, è senza un'occhio ed é appartenuto anche ad un cane, la piccola Jaimee Armstrong era inconsolabile. Una volta rientrati nella loro casa Burnham-on-Sea, nel Somerset, i genitori hanno subito telefonato all'aeroporto, dal quale hanno appreso che il vecchio peluche si trovava nel deposito degli oggetti smarriti, ma che non poteva essere spedito perché secondo le regole qualcuno lo doveva ritirare di persona. Gli Armstrong hanno dunque chiesto aiuto ad una loro amica che lavora in un'agenzia di viaggi, la quale ha contattato oltre 1.000 suoi colleghi per sapere se qualcuno di loro si sarebbe recato a Girona. Uno le ha risposto che ci sarebbe passato l'11 maggio, ma poi non era riuscito a andare a prendere l'orsetto perché era in ritardo per il suo volo. Il padre di Jaimee ha dunque pensato di andare lui stesso a prendere Ted e ha prenotato un volo di andata e ritorno per Girona ed una notte in albergo. Poco prima di partire però, quando già era in aeroporto, ha scoperto che un altro collega della loro amica aveva ritirato Ted dagli oggetti smarriti ed era partito per un viaggio in auto dalla Spagna alla Francia. Arrivato a Tolosa, dove il suo viaggio terminava, l'uomo ha dato l'orsetto ad un'altra agente, la quale lo ha spedito finalmente agli Armstrong: i quali, nonostante l'odissea dell'orsetto sia costata loro un patrimonio, possono vedere sorridere di nuovo la loro bambina.Trovato frammento vaso di Eufronio

venerdì 6 giugno 2008
giovedì 5 giugno 2008
Allarme: infetto il 23% dei computer italiani
È infetto il 23% dei computer italiani: un dato, questo, che colloca il nostro Paese al terzo posto in Europa ed al decimo nel mondo per la diffusione dei virus informatici. Nel 2007 inoltre sono stati rilevati ed eliminati attraverso i sistemi di sicurezza Microsoft oltre 3,5 milioni di software dannosi. Questi i numeri presentati dal direttore della divisione investigativa della polizia postale, Maurizio Masciopinto. "I rischi - ha spiegato Masciopinto, nel corso della presentazione della prima 'Settimana nazionale della sicurezza in rete' - non sono solo per l’utente domestico, ma anche per le imprese. E se quelle grandi hanno affrontato il problema nel modo giusto, le piccole e medie imprese si affidano spesso a consulenti e pseudoesperti che in realtà tali non sono ed i loro server vengono così usati come teste di ponte per attacchi informatici".Il direttore ha poi sottolineato che la "polizia postale è una punta di eccellenza nel sistema di contrasto alla criminalità informatica, siamo ormai diventati un modello per altri Paesi ed i nostri uomini hanno un’altissima specializzazione nel settore".
mercoledì 4 giugno 2008
BRASILE, 21/2 GIORNO NAZIONALE IMMIGRAZIONE ITALIANA
Sarà il 21 febbraio di ogni anno il giorno nazionale in Brasile dell'immigrazione italiana. La data è stata istituita dal vicepresidente brasiliano, José Alencar, nel palazzo presidenziale del Planalto, a Brasilia, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato l'ambasciatore d'Italia in Brasile, Michele Valensise, e tutti i consoli italiani operanti nel gigante sudamericano. Era infatti il 21 febbraio del 1874 quando un gruppo di emigranti veneti sbarcò per la prima volta , a Vitoria, nello Stato brasiliano dell'Espirito Santo a nord di Rio. Iniziava così l'epica storia dell'emigrazione italiana nel Paese che avrebbe portato un milione e mezzo di veneti, trentini, friulani, piemontesi, lombardi, toscani, campani e siciliani, nelle regioni del Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paranà, San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais e Espirito Santo, in base a un accordo firmato dall'allora re d'Italia, Vittorio Emanuele II, e dall'imperatore del Brasile, dom Pedro II. Secondo gli ultimi dati demografici, attualmente gli oriundi italiani in Brasile sono 31 milioni, 6 milioni dei quali abitano la "città italiana più grande del mondo", la megalopoli di San Paolo che conta 20 milioni di abitanti. "E' un riconoscimento importante del ruolo della comunità italiana nel grande sviluppo del Brasile - ha detto all'ANSA l'ambasciatore Valensise - E' un premio alla stima e all'affetto che gli italiani hanno saputo conquistarsi in questo paese con anni di duro lavoro". IL VETRO DI MURANO IN MOSTRA A LOS ANGELES
Il vetro di Murano e' uno dei marchi del made in Italy piu' famosi nel mondo ed e' ora anche il soggetto di una mostra al Craft and folk art museum di Los Angeles. L'Istituto italiano di cultura di Los Angeles ha organizzato l'esposizione di pezzi dal 1920 al 1970 che fanno parte della collezione del gallerista Roberto Navarro. Tra gli esemplari esposti ci sono opere di Ercole Barovier, Dino Martens, Gio Ponti, Carlo Scarpa e Paolo Venini, che hanno collaborato alla modernizzazione dell'arte del vetro, praticata nelle isole veneziane dal 14esimo secolo. martedì 3 giugno 2008
Amazzonia: persi 1. 100 Kmq foreste
La deforestazione nella Amazzonia brasiliana accelera: nello scorso mese di aprile sono stati persi 1.123 km quadrati di foresta. Il ministro per l'Ambiente Carlos Minc sostiene comunque che 'il peggio deve ancora venire'. Secondo dati ufficiali resi noti dall'Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali, lo Stato leader in materia di distruzione delle foreste e' il Mato Grosso, il cui governatore Blairo Maggi promuove la deforestazione legale, a favore dell'agricoltura e dell' allevamento.fonte: Ansa.it
lunedì 2 giugno 2008
Infradito fanno male a piedi e gambe
Sono in tanti a trovarle pratiche e comode da indossare, ma a lungo andare le infradito possono causare problemi a piedi e gambe. Lo sostiene uno studio della Auburn University dell'Alabama. Secondo i ricercatori le infradito agirebbero negativamente sul modo di poggiare il piede per terra e, di conseguenza, sull' andamento della camminata. L'uso di questo tipo di calzatura estiva, pertanto - è il loro suggerimento - andrebbe limitato nel corso della giornata e sostituito dalla ben più salutare classica scarpa da ginnastica. I risultati della ricerca hanno messo in evidenza che indossando le infradito, rispetto alla scarpa da ginnastica, la lunghezza del passo è più corta e il tallone tocca terra con meno spinta verticale. "Ciò che abbiamo riscontrato - ha affermato Justin Shroyer, uno degli autori - è che quando le persone portano le infradito il loro modo di camminare viene alterato: questo spiega i problemi ai piedi e alle gambe per chi usa questo tipo di scarpa tutto il giorno".2 Giugno 1946. Storie dalla storia












