martedì 30 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: viso sorridente

Disegno di un viso sorridente vicino a Rio Salso nella campagna tra l'emilia Romagna e le Marche

lunedì 29 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: grande albero

Tanti alberi che formano a sua volta una grande figura di un albero, ad est della cittadina di Odder (Denmark).

domenica 28 giugno 2009

Barzellettiamo

Dio prese del fango, ci sputò su e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene..."
(Giobbe Covatta)

sabato 27 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: leone bianco

Un grande leone bianco disegnato sul prato nel piccolo paesino di Whipsnade a nordowest di Londra.

giovedì 25 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: Cavalluccio marino

Parte settentrionale dell'isola Isabela (la maggiore isola delle Galàpagos) che assomiglia alla testa di un cavalluccio marino.

martedì 23 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: isola delfino

Una bizzarra isoletta (De Witt Island) a forma di delfino, vicino alle coste dell'isola di Tasmania.

lunedì 22 giugno 2009

Le parole più pericolose di Internet

Una recente ricerca condotta dalla compagnia di antivirus informatici americana McAfee ha individuato le parole e le definizioni più pericolose di Internet. Si tratta di termini molto comuni, come "free" (gratis), "ringtones" (suonerie) o "free music downloads" (scaricare musica gratis), che rischiano di causare seri danni al pc. Perchè chi li digita su un qualsiasi motore di ricerca può essere indirizzato verso pagine Web dove è alta la probabilità di attacchi informatici da parte di hacker. I vocaboli più rischiosi per McAfee sono: "word unscrambler" (decifratore di parole), "music lyrics" (testi di canzoni), MySpace, "free music downloads", "phelps"(il celebre nuotatore), "game cheats" (trucchi per videogiochi), "printable fill-in-puzzles" (puzzle da completare stampabili), "solitaire" (solitario con le carte), free ringtones. L’analisi è stata realizzata esaminando 413.000 pagine Web e 2.600 parole chiave digitate frequentemente su cinque importanti motori di ricerca: Google, Yahoo, Live, Aol e Ask. fonte. La Stampa.it

domenica 21 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: profilo di indiano

Una conca nel terreno roccioso che da forma al profilo di un Indiano Pellerossa, nel sud est dello stato dell'Alberta (Canada).

sabato 20 giugno 2009

Ombre cinesi

venerdì 19 giugno 2009

Stranezze di Google Earth: labbra giganti

Strana montagnetta in Africa centrale che ha la forma di labbra giganti.

giovedì 18 giugno 2009

Una pizza su due è «straniera»

La pizza margherita compie 120 anni ma una su due è «straniera». A lanciare un Sos per sostenere il Made in Italy su questo prodotto così amato è la Coldiretti che in una nota spiega: «A 120 anni dalla sua invenzìone il compleanno della margherita deve essere l’occasione per rafforzare la lotta ai ’tarocchì visto che almeno in una pizza su due gli ingredienti principali sono importati dall’estero senza alcuna indicazione per i consumatori che credono di assaporare i prodotti della tradizione Made in Italy. Mentre in realtà viene loro servito un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza». «Sempre più spesso - dice l’organizzazione - viene servito un prodotto preparato con cagliate provenienti dall’est Europa invece della tradizionale mozzarella, pomodoro cinese invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell’extravergine italiano e farina canadese o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale. Il rischio - sostiene la Coldiretti - è di perdere definitivamente lo storico legame con il territorio di provenienza della pizza eretta per sempre a vessillo tricolore, con il bianco della mozzarella , il rosso del pomodoro ed il verde del basilico , quando il pizzaiolo Raffaele Esposito dedicò la ’pizza Margherità alla regina di casa Savoia nel 1889». «In Italia sono stati importati in un anno - fa sapere - 500 milioni di chili di extravergine, 86 milioni di chili di cagliate per mozzarelle, 130 milioni di chili di concentrato di pomodoro e 5 miliardi di chili di grano tenero. Oggi la pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8 per cento, seguita dal cappuccino (7 per cento), dagli spaghetti (7 per cento) e dall’espresso (6 per cento), secondo un sondaggio on line della Società Dante Alighieri. In Italia ci sono 25mila pizzerie con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro che è in crescita nonostante la crisi, come conferma - sottolinea la Coldiretti - una recente ricerca Doxa secondo la quale quando si tratta di scegliere qualcosa di gustoso, per la pausa pranzo, il 29 per cento degli italiani predilige pasta, ma ben il 26 per cento pizza». fonte: La stampa.it

mercoledì 17 giugno 2009

Un abbraccio a tutti e vi lascio in compagnia di alcuni post programmati! Rispondero al mio rientro.

martedì 16 giugno 2009

Congo, al lavoro bimbi di due anni

Arrampicato tra montagne di rifiuti e rocce, Sylvian, di soli due anni, rompe rocce con un martelletto. E' tutto quello che ha conosciuto durante la sua breve vita. fonte: Il Giornale.it

lunedì 15 giugno 2009

Treni regionali, dopo 10 anni torna il capotreno-controllore

Da domenica 14 giugno e tornato dopo 10 anni a bordo dei treni regionali delle Fs il capotreno, con compiti di controllo dei biglietti, vigilanza sui vagoni e assistenza ai passeggeri. Il ritorno dopo 10 anni. Gli accordi sindacali prevedevano, unico caso in Europa, il doppio macchinista alla guida dei treni. Il capotreno-controllore doveva sedere in cabina di guida, con funzioni di assistenza al macchinista. Tale modalità è stata abbandonata il 15 maggio su tutti i treni (ad eccezione dei merci e quelli nei quali non c'è collegamento tra cabina e vagoni, ad esempio il Pendolino). Il controllore assiterà i viaggiatori su 3.600 treni, su un totale di 7.500 treni convogli che verranno via via adeguati.
fonte: Il Messaggero.it

sabato 13 giugno 2009

Un ponte da brivido

Il primo passaggio sul ponte sospeso a oltre 100 metri di altezza sopra il lago Trift, inaugurato oggi nelle Alpi Svizzere. Con i suoi 170 metri è il più lungo ponte sospeso di tutto l'arco alpino . fonte: Corriere dela Sera

venerdì 12 giugno 2009

Luxottica fa la spesa agli operai: niente aumenti, 110 euro per olio e caffè

Pasta, olio, caffè, parmigiano e perfino la Nutella, ma non solo, anche l'asilo per i bimbi, i libri di scuola, le visite mediche specialistiche: Luxottica fa la spesa agli operai piuttosto di un aumento dello stipendio. L'azienda di occhialeria ha proposto infatti di garantire ad ogni lavoratore una spesa di "beni primari" pari a 110 euro. In questo modo Luxottica ha pensato di venire incontro ai suoi dipendenti: non potendo dar via all'aumento degli stipendi, tassati e quindi maggiormente onerosi per l'azienda di Leonardo Del Vecchio, ha ideato questo "bonus" da 110 euro. Per rendere fattibile questo progetto, l'azienda ha stretto un accordo con la Coop Trentino, ma è andata anche oltre al semplice acquisto di generi alimentari: in cantiere per l'autunno ci sarebbe il proposito di mettere a disposizione dei figli di impiegati e operai libri di scuola, borse di studio, corsi di apprendimento, asili nido e visite mediche specialistiche. fonte: Il Messaggero.it

giovedì 11 giugno 2009

"Affari tuoi", ci risiamo

Dopo le accuse di utilizzare concorrenti abitudinari e di pilotare le vincite (ricordate quella che sembrava leggere gli appunti sul palmo della mano?) sembrava che poco altro si potesse ancora brogliare. Invece all'occhio attento dell'Unione dei consumatori non è sfuggita un'altra situazione poco chiara ad Affari Tuoi, stavolta riguardante l'allestimento nello studio.

Considerato che «ci sono in ballo alcuni milioni di euro che potrebbero essere stati lucrati indebitamente a danno della Rai e, quindi, dei contribuenti» a gennaio hanno deciso di vederci chiaro e presentato un esposto alla Procura. I fatti gli hanno dato ragione. Funzionava così: prima dell'inizio delle registrazioni, i pacchi venivano abbinati ai premi e sigillati, quindi portati in studio in pile da cinque. Anziché essere suddivisi in 4 gruppi per ordine numerico i pacchi entravano in ordine casuale. Come mai? La cosa non era passata inosservata ad alcuni concorrenti: proprio la particolare attenzione che mostravano verso quei numeri aveva ulteriormente incuriosito l'Unc. All'Associazione è bastato controllare lo svolgimento delle puntate per constatare che tutti quelli di una certa colonna avevano le vincite più alte. Il disordine dei numeri era solo apparente: partendo dall'alto verso il basso si trovavano i 50mila euro, i 70mila, i 100mila, i 250mila e gli agognati 500mila. Non un caso isolato, ma ripetuti episodi.

Da settembre a dicembre la cosa è andata avanti così: quelli che avevano capito, i più furbi, «non dovevano fare altro che memorizzare i due numeri più pacchi alla base di due pile», ha raccontato Dona, intervistato da Striscia la notizia. «Il gioco si basa sul presupposto che nessuno sappia cosa ci sia nei pacchi. Qui l'indizio c'era, ne hanno approfittato alcuni concorrenti per frodare la Rai e portarsi a casa un po' di soldini dei contribuenti». Scoperto l'inghippo però, presentato l'esposto, avviate le indagini e introdotto un nuovo allestimento le vincite medie si sono dimezzate.

Fondamentale si è rivelata la presenza in studio del segretario generale dell'Unione dei consumatori. A richiederla era stata proprio la dirigenza di viale Mazzini: «Accettare l'invito della Rai a partecipare al programma ha un significato importante al fine di assicurare ai telespettatori un’ulteriore garanzia di regolarità nello svolgimento del popolare gioco televisivo» aveva detto Massiliano Dona riferendosi alla presenza del notaio, demandato per legge di attestare la pubblica fede. fonte: Libero news

mercoledì 10 giugno 2009

Fusi di lavanda, stanno prendendo il volo!

Il mazzolino di fusi di lavanda visti nel post di alcuni giorni fa, li ho regalati ad una mia cara amica del blog Lauraalcentro e mi ero ripromessa, per quest'anno, di non farne più. Però... però.... mentre glieli stavo portando, ho fatto le solite mie tappe mattutine: giornalaio, panetteria, frutta e verdura! Questi spuntavano dalla borsa e tutti mi chiedevano "cosa fossero", mai visti!, allora che fare?? Nuovamente raccolta di lavanda, oramai quasi l'ultima, e....... confezionamento di altri tre mazzolini che stamattina prenderanno il volo!

martedì 9 giugno 2009

Bijoux

A me piace moltissimo l'ambra, per i suoi colori caldi e per la sua leggerezza! Qui ho realizzato una collana semplice con gli orecchini pendenti montati su argento dorato. L'ambra è emessa dalle conifere sotto forma di resina, che successivamente con il tempo è fossilizzata: è traslucida, di colore che può variare dal giallo al rossiccio, al bruno.

lunedì 8 giugno 2009

Lei lo lascia e gli restituisce l'anello di diamanti, lui lo regala su Twitter

Lei lo ha lasciato e, come si conviene in questi casi, gli ha restituito i regali più preziosi, fra i quali un anello di diamanti da capogiro. E lui, che di quell'anello sfortunato non ne vuole più sapere, ha deciso di regalarlo attraverso internet, più precisamente attraverso Twitter. Come? Grazie ad una singolare caccia al tesoro pilotata proprio attraverso il microblogging e ambientata nella città di lui, Wellington. Il prezioso anello andrà alla prima persona che lo troverà seguendo le indicazioni del protagonista di questa storia, il 29enne Anthony Gardiner, ovviamente fornite attraverso Twitter. Buona caccia!
fonte: Il Messaggero.it

domenica 7 giugno 2009

I superambulatori di famiglia

Basta con il medico di fami­glia isolato, basta con la guar­dia medica composta da ope­ratori sconosciuti agli assisti­ti, basta con le perdite di tem­po per raggiungere un labora­torio o un ambulatorio specia­listico. Per tutto questo ci sa­rà un'unica struttura chiama­ta Unità complessa di cure pri­marie, in sigla Uccp. Faranno funzionare questi nuovi supe­rambulatori di medicina gene­rale i 67 mila medici di fami­glia e di guardia medica, gli 8 mila pediatri di base e 15 mila specialisti ambulatoriali. Per questo esercito di medici che si appresta a cambiare radical­mente modo di lavorare la nuova Convenzione della me­dicina generale, appena sigla­ta, sembra aver preso spunto dallo sport: gioco di squadra. E nessuno starà in panchina. Comporranno ogni singola 'squadra' della nuova assi­stenza di base - che dovrà ga­rantire i servizi 24 ore su 24, per sette giorni su sette - un pool di medici e pediatri di fa­miglia (circa una ventina), quelli della guardia medica che affiancheranno i primi per la copertura notturna e fe­stiva, gli specialisti, i medici che si occupano di prevenzio­ne, i tecnici della riabilitazio­ne e ancora infermieri, segre­tarie, operatori sociali. "Abbiamo voluto fortificare il senso di fiducia dei pazienti, offrendo una struttura sanitaria più com­plessa, sempre pronta a ri­spondere alle necessità degli assistiti, con la quale i cittadi­ni non si sentiranno mai ab­bandonati, ma protetti, guida­ti e soprattutto ben curati". La qualità delle cure è un al­tro cardine della nuova Con­venzione. Il cittadino che si ri­volgerà al suo medico avrà la cura più idonea, determinata da un confronto con l'espe­rienza degli altri colleghi e va­lutata sulla base dell'evidenza clinica. «Il medico non perde­rà la sua autonomia, — prose­gue Zingani — avrà, però, la possibilità nel corso di incon­tri periodici di confrontarsi con gli altri colleghi che fan­no parte della stessa Unità funzionale. Potrà, così, anche scegliere i percorsi di cura più idonei rispetto a situazioni contingenti, per esempio se gli ospedali locali tendono a dimettere precocemente, se i malati cronici aumentano, se il pronto soccorsi faticano a soddisfare le esigenze dell’ur­genza, o se ci si trova davanti, come sta accadendo, al ri­schio di un’epidemia virale nuova». Un altro cambiamen­to importante riguarda la co­siddetta continuità assisten­ziale: i dottori della guardia medica che sarà composta da medici che di notte e nei gior­ni festivi svolgeranno gli in­terventi di urgenza, di giorno all’interno delle Unità com­plesse di cure primarie avran­no funzioni di prevenzione, educazione e formazione. «Contribuiranno anche — precisa Milillo — a tenere aperti gli ambulatori per com­plessive 12 ore al giorno, così conosceranno gli assistiti che poi andranno a visitare a do­micilio per le urgenze, valu­tando le condizioni di salute anche sulla base della storia clinica consultabile via inter­net grazie alla Card sanita­ria ».
fonte: Corriere della Sera.it

venerdì 5 giugno 2009

Troppe ore al cellulare: arriva il gomito del "telefonista"

C'è il gomito del tennista e quello del golfista, ora c'è anche quello del “telefonista”, naturalmente di chi usa il cellulare come apparecchio telefonico. Gli ortopedici in Usa hanno visto il diffondersi della sindrome del tunnel cubitale, patologia che provoca danni a nervi di braccia e gomiti sottoposti a sforzo eccessivo a causa delle prolungate posture assunte durante le telefonate. Il gomito resta infatti piegato troppo a lungo, durante ore e ore di conversazione. E i “chiacchieroni” finiscono per avere difficoltà a fare sforzi con le mani, al punto che anche aprire un barattolo o stringere una mano possono trasformarsi in un'impresa. Suonare uno strumento, poi, diventa una vera e propria “mission impossible” per chi è alle prese con questa patologia, parente della ben più nota sindrome da tennista. Gli ortopedici statunitensi, in prima fila Leon Benson, assicurano che la sindrome del tunnel cubitale è sempre più frequente. Consigliano perciò di ridurre le chiacchierate col telefonino e di passare il cellulare da una mano all'altra, anzichè tenerlo sempre con la stessa. Anche perché, nei casi più gravi, la patologia richiede un intervento chirurgico. fonte: Il Messaggero.it

giovedì 4 giugno 2009

Parcheggio facile

Si sono decisi dopo le varie ammaccature riportate nella carrozzeria o queste sono le conseguenze dell'attuale sistema??

martedì 2 giugno 2009

Gardaland: se paghi salti la coda!

Il più grande parco di diverti­menti in Italia è il paradiso del­le famiglie. Ma da qualche tem­po molte di loro sono sul piede di guerra. E tutto per colpa del­la Gardaland Express, una tes­sera che consente di saltare le estenuanti file che si formano davanti alle attrazioni più fa­mose. «Costa 10 euro oltre al prezzo del biglietto - spiegano all’entrata - e dà diritto ad acce­dere alle giostre attraverso per­corsi riservati». Non a tutte, pe­rò. La tessera gialla permette di superare le code alle attrazio­ni più «adrenaliniche», come le montagne russe del Blue Tor­nado, o lo Space Vertigo, dove si prova l’emozione di precipi­tare da una torre alta 40 metri. L’Express verde spalanca inve­ce le porte delle giostre per fa­miglie, come quella ispirata ai corsari, alla corsa lungo le ripi­de di Jungle Rapids. Entrare a Gardaland a prez­zo intero costa 35 euro. Quin­di, se si vuole saltare alcune delle lunghe file (nei giorni da bollino rosso si superano le due ore d’attesa) bisogna sbor­sare altri 10 euro, che diventa­no 20 per chi proprio non vuol saperne di aspettare e quindi acquista entrambe le card. I gestori del parco diverti­menti dicono che è solo que­stione di tempo e presto la Gar­daland Express non verrà più vista come una discriminazio­ne. «È un normale servizio a pa­gamento che offriamo ai clien­ti - spiega il direttore - peraltro soggetto a limi­tazioni: le tessere non possono superare il 6 per cento dei bi­glietti venduti». Significa che, nelle giornate clou, ci sono al massimo 2mila visitatori che usufruiscono della card salta-fi­le. «Gli stranieri non si scanda­lizzano - prosegue - per­ché all’estero è diffusa: ad Al­ton Tower, un parco inglese, arriva a costare 75 sterline. E anche Mirabilandia ha intro­dotto un servizio simile». No­nostante siano arrivate e-mail di protesta, il direttore assicura che la Express non è in discus­sione. E a chi gli ricorda la crisi che mette in difficoltà molte fa­miglie, assicura di non sottovalutare il problema. «Ci sono gli sconti comitiva - spie­ga - e abbiamo attivato delle promozioni, a cominciare da quella che permette di avere un biglietto omaggio ogni due acquistati. In pratica, dividen­do le spese, quasi nessuno pa­ga il prezzo intero».
fonte: Corriere della Sera

lunedì 1 giugno 2009

Bijoux

Questa è l'ultima delle mie creazioni, molto estiva: una collana con tronchetti in pasta di corallo intervallati da perline in oro e anellini finali pure in oro. Anellini e non chisura chiederete voi? Certamente, perchè viene chiusa da un lucchettino in oro che viene spostato da una collana all'altra al bisogno come si può vedere dalle foto. Questa è una soluzione che adotto da parecchio tempo e che "funziona". Naturalmente non potevano mancare gli orecchini!!