domenica 28 febbraio 2010
sabato 27 febbraio 2010
Albero spoglio
venerdì 26 febbraio 2010
Salute: la proposta, numero Ice sul cellulare da contattare nelle Emergenze
Il numero della persona da contattare in caso d'urgenza ben visibile sul telefonino. Da registrare sotto lo pseudonimo ICE (In Case of Emergency), universalmente riconosciuto. L'idea è degli operatori delle ambulanze.
Spesso, infatti, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica. Da qui la proposta di inserire, nella lista dei contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo ICE.
Nel caso in cui vi fossero più persone da contattare, si può utilizzare la definizione ICE 1, ICE2, ICE3. Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
fonte: adnkronos
giovedì 25 febbraio 2010
mercoledì 24 febbraio 2010
Il plaid con le maniche
Cosa c’è di meglio che godersi un film davanti alla tv, comodamente avvolti in una soffice coperta dotata di maniche, o semplicemente leggere un buon libro seduti in poltrona?...
Con la coperta Snuggie, le fredde serate invernali, non saranno più da brivido.
Soffice, avvolgente e calda, Snuggie vi permetterà una completa libertà di movimento; potrà essere usata ovunque.
Soluzione quiz
martedì 23 febbraio 2010
lunedì 22 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
E' sempre bene darsi del tu
Un Direttore Generale di banca era preoccupato per un suo giovane collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, senza mai neanche essersi fermato per la pausa pranzo, comincia ad assentarsi a mezzogiorno.
Il Direttore Generale chiama quindi il detective privato della banca e gli dice: "
Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che fosse coinvolto in qualcosa di male o sporco".
Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta:
"Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l'amore con sua moglie, fuma uno dei suoi eccellenti sigari e torna a lavorare".
Risponde il Direttore: "Oh, meno male che non c'è niente di losco in tutto questo!
Il detective quindi domanda: "Posso darLe del tu, Signore?".
Sorpreso il Direttore risponde: "Sì, come no".
Ed il detective:
"Ti ripeto: Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a pranzo a casa tua, fa l'amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti sigari e torna a lavorare!"
sabato 20 febbraio 2010
I tormentoni pubblicitari degli anni 80 con indovinello
Negli ultimi trent'anni i format sono profondamente cambiati, ma alcuni spot restano nella memoria. Sicuramente alcuni di voi non erano ancora nati ma altrettanto sicuramente alcuni di voi la ricorderanno. Sapete dirmi cosa mi accomuna a questo spot?
fonte: Il sole 24 OREvenerdì 19 febbraio 2010
Un viaggio alla ricerca del tempo
Quando dare un'occhiata al polso per leggere l'ora non era ancora un gesto scontato e la misurazione del tempo era un lusso riservato ai potenti - che lo gestivano per tutti - il "popolo" obbediva al ritmo e al richiamo imposto da campane e torri municipali.
Strumenti del tempo pubblici e forma di obbedienza per le regole della società, gli orologi che allora segnavano la potenza della città e dei suoi signorotti sono oggi attrazione turistica, opere d'arte da raccontare, osservare e fotografare.
Un tour alla ricerca degli orologi racchiusi in monumenti da sogno. O che sono essi stessi opera d'arte
Big Ben, Londra (Inghilterra) Cinque campane, oltre tredici tonnellate di peso e ben sette metri di lunghezza tra la lancetta delle ore e quella dei minuti. Bastano questi numeri - ma di certo non è un fatto solo di grandezza fisica - per capire l'imponenza e la maestosità del Big Ben, la torre orologio in stile neogotico che svetta all'angolo nord-est del Palazzo di Westminster, nel cuore di Londra, e fa sentire il suo suono in un raggio di circa due chilometri. Torre dell'orologio di San Marco, Venezia (Italia) A Venezia, in un edificio rinascimentale in piazza San Marco, batte il cuore di uno degli orologi più spettacolari - e negli ultimi anni anche più discussi - del mondo. Un orologio dalla storia antica e il passato glorioso che continua ad attirare attenzione, soprattutto dopo il lungo e costoso restauro - patrocinato dalla maison Piaget - che lo ha interessato alla fine degli anni Novanta insieme ai lavori per la torre. Oro e smalto blu i materiali del quadrante, su cui sono indicate ora, giorno, fasi lunari e zodiaco. Completa l'orologio un meccanismo a carillon, che per tradizione viene attivato solo nel giorno dell'Epifania. Orologio astronomico del Vecchio Municipio, Praga (Repubblica Ceca) Una "danza" in cui simboli religiosi e civili si incontrano e si fondono grazie allo scorrere del tempo. È lo spettacolo che ogni giorno, più volte, offre l'orologio astronomico del Vecchio Municipio di Praga, per molti anni simbolo della città stessa. Costruito nel 1410 ma decorato e arricchito nel corso dei secoli, l'orologio è composto di due quadranti e al rintocco di ogni ora mette in movimento dodici statue raffiguranti gli apostoli e quattro figure rappresentanti la morte, la lussuria, l'avarizia e la vanità. Oltre all'ora, sul quadrante astronomico sono rappresentate le posizioni in cielo del Sole e della Luna e anche altre informazioni astronomiche. Orologio astronomico di Strasburgo Co-capitale politica d'Europa insieme a Bruxelles, la città francese di Strasburgo, capoluogo dell'Alsazia, all'interno della sua magnifica cattedrale ospita uno degli orologi astronomici più belli del mondo. Costruito nel XVI secolo ma trasformato e restaurato più volte nel corso del tempo, l'orologio affascina per la sua grandezza - ha una cassa di 18 metri posta su un basamento molto alto - ma soprattutto per i meccanismi che ogni giorno, alle ore 12.30, si mettono in moto: un putto alato segna il primo quarto d'ora, un fanciullo il secondo, un adulto il terzo e, infine, a concludere la rappresentazione delle fasi della vita, un anziano indica il quarto. Orologio astronomico di Messina A Messina, all'interno di un'altissima torre-campanile che si affaccia sui colli Peloritani e permette di ammirare un panorama mozzafiato sullo stretto, c'è il più grande orologio astronomico del mondo. L'orologio attira l'attenzione e gli occhi di moltissimi turisti quando ogni giorno a mezzogiorno un complesso meccanismo mette in movimento una schiera di statue di bronzo dorato. Tra le più suggestive, due eroine che suonano la campana in attesa che la statua di Gesù appaia da una tomba. Torre di Sighisoara (Romania) Su una collina, in una cittadella medievale della Transilvania celebre per essere la patria del famoso conte Dracula, dal 1360 svetta una torre alta 64 metri. È la Torre di Sighisoara, che dal 1604 "ospita" un orologio in legno che allo scoccare delle ore 6 e delle ore 18 - dando inizio e fine al tempo dedicato al lavoro - mostra raffigurazioni di angeli mentre a mezzanotte annuncia il giorno che verrà con sculture che simboleggiano le divinità pagane. Ai piedi della torre, simbolo della città stessa, la chiesa gotica di Santa Maria. Torre dell'orologio, Izmir-Smirne (Turchia) Una torre orologio nata per scopo "didattico", in particolare come strumento utile alla popolazione per imparare a calcolare l'ora. È l'origine della torre che si trova a Konak Square, nel centro di Smirne (in turco Izmir), città della Turchia centro-occidentale chiamata anche "perla dell'Egeo". Costruita a partire dal 1901 dall'architetto Raymond Charles in omaggio al Sultano Abdulhamid, la torre è alta 25 metri e disposta su quattro livelli; l'orologio, invece, è stato un dono dell'imperatore tedesco Guglielmo II. Orologio dell'Old Royal Observatory, Greenwich (Inghilterra) A Greenwich - sobborgo della capitale britannica e "tempio" che dal 1884 segna l'ora zero in base alla quale si calcola l'ora esatta sui 24 fusi del globo terrestre - c'è un orologio davvero storico, se non altro per il luogo in cui si trova. Situato fuori dall'Old Royal Observatory, grande osservatorio astronomico e geografico, il celebre segnatempo ha un quadrante bianco con 24 ore. Un'icona della modernità da visitare, almeno per provare la sensazione di essere esattamente dove "inizia il tempo" e magari "calpestare" il tracciato del meridiano di Greenwich, reso visibile da una linea sul selciato del cortile dell'osservatorio. Orologio floreale del Jardin Anglais, Ginevra (Svizzera) Chi è affascinato dal mondo delle lancette ma strizza l'occhio alla natura e, perché no, anche agli oggetti più originali, apprezzerà sicuramente l'orologio floreale che si trova nel giardino inglese di Ginevra, lungo il Quai du Général-Guisan, a pochi passi dal Pont du Mont Blanc. Unione di arte floreale e meccanica orologiera, nella terra che da sempre è la culla dell'industria del tempo, quello ginevrino è uno degli orologi floreali più grandi del mondo: composto di oltre seimila fiori colorati e otto cerchi concentrici che cambiano volto e colore con il passare delle stagioni, ha un diametro di circa cinque metri. Orologi a cucù di Schonach, Foresta Nera (Germania) Nel cuore della Foresta Nera, nel piccolo paese di Schonach, esistono due degli orologi a cucù più grandi del mondo. Il primo, già detentore del record, è stato costruito all'inizio degli anni Ottanta dal maestro orologiaio Josef Dold, che l'ha realizzato tutto a mano impiegando circa 3 anni. La "cassa", dove tradizionalmente batte il meccanismo che muove le lancette, è una vera e propria casa con tanto di finestre, fiori colorati e falegname in giardino. Il movimento in legno, che misura 360 centimetri di altezza e 100 centimetri di larghezza, segna le ore e i trenta minuti con un grosso uccello a cucù che esce dalla sua finestrella ed è visitabile versando un piccolo contributo all'attuale proprietario, figlio del creatore dell'enorme segnatempo. fonte: La Repubblicagiovedì 18 febbraio 2010
Barzellettiamo
Un venditore, un'impiegata amministrativa ed un dirigente sono a pranzo.
Trovano una lampada e la sfregano. Compare cosi un Genio che dice loro:
“Solitamente esaudisco tre desideri, quindi ne concederò uno a testa”.
L'impiegata allora inizia a gridare: “Io, io! Sono io la prima! Voglio stare alle Bahamas, con un motoscafo super veloce, senza preoccupazioni, godendomi solo quanto di bello c'è nella vita!”.
PUF … e nel giro di un secondo sparisce.
Il venditore allora si fa avanti e dice: “Ora tocca a me! Io voglio vivere alle Maldive, godermi la spiaggia, il mare e il sole, circondato dall'amore di una stupenda fanciulla!”
PUF … e sparisce anche lui.
Il Genio si rivolge poi al dirigente dicendo: “Ora tocca a te.”
E il dirigente: “Rivoglio quei due lavativi in ufficio subito dopo la pausa pranzo!”.
Morale: Lasciate SEMPRE parlare prima il vostro CAPO …
mercoledì 17 febbraio 2010
Ancora stereogramma
Ecco la tecnica per vedere gli stereogrammi: ponetevi a circa 20-40 cm. (dipende dalla grandezza dello stereogramma) dallo schermo, poi guardate l'immagine cercando però di non metterla a fuoco, guardate "attraverso" di essa, e aspettate con calma che lo stereogramma si "formi" nella vostra mente, ma anche nella vostra vista.
Cosa riuscite a vedere?
martedì 16 febbraio 2010
Fate largo...
lunedì 15 febbraio 2010
domenica 14 febbraio 2010
Venezia. Oltre 100mila per Carnevale, chiuso il ponte della Libertà
Il ponte della Libertà che congiunge la terraferma a Venezia è stato chiuso poco dopo le 12.40 dalla polizia municipale lagunare. Il provvedimento si è reso necessario per il grande afflusso di autovetture e pullman verso Venezia che ha causato, già da qualche ora, l'esaurimento dei posti auto nei parcheggi di piazzale Roma e Tronchetto.
Il Carnevale di Venezia ha superato nel pomeriggio di ieri quota 100mila arrivi (e oggi ne sono previsti di più).
Il grande afflusso di persone ha reso necessario istituire, in vari momenti, i sensi unici pedonali, soprattutto nella zona delle Mercerie, a Santi Apostoli, a San Zulian.
E, oltre a quelle all'aperto, in città si susseguono anche le feste nei palazzi (oltre a quella tradizionale della Cavalchina al teatro alla Fenice).
fonte: Il Gazzettino
sabato 13 febbraio 2010
Le strade più pericolose del mondo
fonte: La Repubblica.it
una solca anche il nostro suolo italiano, qualcuno l'ha riconosciuta?
venerdì 12 febbraio 2010
Vancouver 2010: gli uomini jet scendono, in pista c'è una lince.

Durante le prove della discesa libera uomini, la gara che inaugura sabato 13 il programma dello sci alpino alle Olimpiadi di Vancouver, una lince è passata tra le porte della pista e poi è scappata via, forse spaventata dal passaggio di uno degli uomini jet.
fonte: La Repubblica.it
Mi riporta alla mente questo articolo del 2004:
VAL GARDENA - Spettacolo inusuale e incredibile oggi nella discesa di Coppa del Mondo della Val Gardena lungo la pista Saslog: un capriolo ha attraversato il tracciato mentre scendeva l' azzurro Kristian Ghedina.
Tutto è accaduto nel lungo schuss finale. Il capriolo, riuscito evidentemente a superare le reti di protezione, ha attraversato la pista e poi la discesa tagliando spaventato il traguardo. Il tutto è accaduto mentre Ghedina affrontava lo schuss e si è trovato l' animale a pochi metri di distanza.
Neve
giovedì 11 febbraio 2010
Blog candy lufantasygioie
La nostra amica Lucia, in occasione delle sue 10.000 visite (complimenti), ha indetto il suo BlogCandy. Invito tutti voi ad iscriversi perchè farà omaggio, alle vincitrici, di alcuni suoi preziosi bijoux.
P.s. avete notato come ci sta bene questa foto sul mio nuovo sfondo?
mercoledì 10 febbraio 2010
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