lunedì 28 febbraio 2011
domenica 27 febbraio 2011
Venezia: visita virtuale in Piazza S. Marco
sabato 26 febbraio 2011
venerdì 25 febbraio 2011
giovedì 24 febbraio 2011
Come leggere una favola ai vostri bambini anche se siete lontani
C'era una volta un papà, sempre lontano per lavoro, e una mamma forse sempre troppo presente che ogni sera ripeteva la liturgia della favola sul cuscino ai suoi cuccioli (potrebbe essere anche il contrario e il risultato non cambia). Un giorno uno strano strumento elettronico apparve tra le mani del bambino. Non era una bacchetta magica ma una penna parlante che può aiutare i più piccoli nella lettura dei loro libri preferiti grazie alla voce di chi gli è più caro. Questo strumento si chiama Anybook (esiste davvero) ed è un riproduttore audio, che permette al bambino di ascoltare una storia, direttamente dalla voce di un genitore, anche se questo non è vicino a lui.Il lettore rappresenta un aiuto prezioso per i genitori sempre in viaggio, per le coppie separate oppure per i nonni lontani e permette di conservare un legame affettivo con i figli/nipoti, contribuendo, attivamente alla loro educazione. Pediatri ed educatori ritengono infatti fondamentale la lettura della favola per l'apprendimento all'ascolto dei più piccoli. Il genitore sceglie una o più pagine di un libro che gli piacerebbe leggere e le contrassegna, applicandovi gli appositi segnalibri colorati in dotazione. Passa poi su ogni adesivo il particolare lettore ottico di Anybook. Quest'operazione permetterà di associare a ogni segnalibro la registrazione della pagina corrispondente. Registra la sua voce, durante la lettura di ogni singola pagina scelta.
Ogni volta che il bambino passerà il lettore ottico di Anybook su uno qualsiasi degli adesivi precedentemente applicati, potrà ascoltare la lettura di quella pagina/storia direttamente dalla voce di mamma o di papà o di chi gli è caro ogni volta le che lo vorrà.
fonte: Il Sole 24 ore
martedì 22 febbraio 2011
Venezia. In auto sul ponte di Calatrava
Hanno passato la notte girando per locali a Venezia, poi uno dei quattro ha detto ''vado a prendere l'auto e vengo a prendervi''; peccato che abbia raggiunto gli amici con la vettura in campo San Geremia dopo aver attraversato il ponte di Calatrava ed essere transitato davanti alla stazione ferroviaria.
E' la "bravata" di quattro ragazzi di Jesolo, risultati un po' alticicci, che questa notte a Venezia hanno fatto scattare l'allarme per un attentato terroristico. Quando infatti, attorno alle 4,30, la loro Polo grigia ha imboccato il ponte della Costituzione (disegnato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava) da piazzale Roma nessuno sapeva quali erano le reali intenzioni di chi era a bordo della vettura.
Si tratta di quattro giovani: quello al volante ha 23 anni ed è di Jesolo, gli altri sono tutti ventenni, un veneziano e due ragazze di Motta di Livenza, nel Trevigiano, e di Trento. Per la loro "bravata" hanno immediatamente ricevuto il "foglio di via" da Venezia per 3 anni firmato dal questore Fulvio Della Rocca: non potranno più mettere piede nella città lagunare. Il guidatore dovrà inoltre rispondere di guida in stato d'ebrezza e danneggiamento aggravato.
fonte: La Nuova
lunedì 21 febbraio 2011
Divertitevi con Etoile
Mi sono divertita con Etoile, mi sono trasformata in Avatar (caricando una mia foto) e, passandoci il mouse sopra, lo sguardo segue il mouse. Se volete divertirvi pure voi, cliccate qui
domenica 20 febbraio 2011
Barzellettiamo
Un poliziotto ferma un giovane in macchina che andava a 130 all'ora nella zona residenziale con limite 60 km/h.
Questa la conversazione che ne segue.
Pol.: Posso vedere la vostra patente?
Gio.: Non ce l' ho più. Me l' hanno presa due settimane fa quando mi hanno fermato per la terza volta ubriaco alla guida.
Pol.: Ho capito. Posso vedere la carta di circolazione?
Gio.: La macchina non e mia, l'ho appena rubata.
Pol.: La macchina e' rubata???
Gio.: Si'! Ma penso che i documenti siano qui nel cassetto. Mi sembra di averli visti quando ho nascosto la pistola.
Pol.: Avete una pistola nel cassetto portaoggetti?
Gio.: Certo. L' ho buttata li dentro dopo aver sparato alla signora che guidava. Ho messo il cadavere nel bagagliaio.
Pol.: Come??? Avete un cadavere nel bagagliaio???
Gio.: Eh.... Si'!
Dopo aver sentito tutte queste cose, il poliziotto chiama la centrale per chiedere supporto. Spiega la situazione e arriva subito il comandante della polizia.
Com.: Posso vedere la vostra patente?
Gio.: Certo! Eccola. (e gli mostra la sua patente assolutamente valida)
Com.: Di chi è questa automobile?
Gio.: E' mia! Ecco i documenti (mostra i documenti in ordine e regolari)
Com.: Potreste per favore aprire il cassetto? Vorrei verificare se avete nascosto una pistola.
Gio.: Ma certo. Comunque non c' e' nessuna pistola (apre il portaoggetti e non c'è la pistola)
Com.: Vi dispiace se ispeziono il bagagliaio? Il mio collega mi ha detto che avete un cadavere.
Gio.: Sicuro. (apre il bagagliaio ma ovviamente il morto non c'è)
Com.: Non ci capisco niente! Il poliziotto che vi ha fermato mi ha detto che non avevate la patente perche' ritirata per guida in stato di ebbrezza, che la macchina e' stata rubata alla donna che avete ucciso e nascosto nel bagagliaio e che la pistola era nel portaoggetti.
Gio.: Fantastico! Scommetto che vi ha detto anche che correvo troppo forte...sabato 19 febbraio 2011
venerdì 18 febbraio 2011
giovedì 17 febbraio 2011
Bijoux
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