martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
domenica 29 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
Le Dolomiti.....
La spiegazione scientifica:
Le Dolomiti sono formate da una roccia, la dolomia, che contiene
numerosissimi fossili di conchiglie, coralli e di altri microrganismi.
Nel Gruppo delle Dolomiti sono presenti anche fossili dalla colorazione rossa.
Ecco perché, quando il sole si riflette sulle pareti di questi monti, le pietre assumono una leggera colorazione rosata.
la leggenda:
Le leggende su questi imponenti massicci montuosi sono numerose, ma quella che spiega la motivazione per la quale le Dolomiti diventano rosate, è la leggenda del Re Laurino.
Non poteva mancare l’elemento amoroso, per uno scenario che di romantico ha perfino il colore, rosa.
L’evento cromatico pare sia dovuto alle pene d’amore del magico re Laurino per la principessa Similda che rapì.
La magia del re di palesò quando il re decise di pietrificare il giardino di rose che coltivava (reo , il giardino, di essere troppo vistoso e quindi di aver attirato l’attenzione del fratello della sua amata).
Il re dunque volle che questo giardino non fosse più visibile, ne di
giorno né di notte, tuttavia dimenticò di obbligarne la visione durante
il crepuscolo, ecco dunque che al crepuscolo il rosso vivo si palesò e
si palesa (per chi crede nella leggenda…) in tutta la sua magia.
mercoledì 25 gennaio 2012
Protesi difettose......
Potrebbero sembrare le cosiddette «pip», protesi difettose soggette a pericolose rotture, ma così non è, sono due bellissime "bocce" di ghiaccio...... chissà cosa avrà pensato il mio clikkatore al momento dello scatto, mi piacerebbe tanto saperlo.....
martedì 24 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Bijoux
sabato 21 gennaio 2012
venerdì 20 gennaio 2012
giovedì 19 gennaio 2012
Bijoux
Pensando all'estate, ecco un paio di orecchini charms un po' sbarazzini con fruttini in vetro montati su catenella e monachella in argento
mercoledì 18 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
lunedì 16 gennaio 2012
domenica 15 gennaio 2012
Un saluto a tutti voi...
Questo è il buongiorno che ho ricevuto stamattina alle 7.00 quando ho aperto la finestra.......e lo voglio girare subito subito a Voi. Un abbraccio a tutti
giovedì 12 gennaio 2012
Bijoux
la lunga convalescenza mi ha costretto a riprendere le perline in mano, anche se non posso stare a lungo seduta, qualcosa riesco a fare, per ora vi presento questi tre bracciali, già visti in altri colori e che adesso Vi presento in mezzi cristalli bianchi, rocaille e biconi oro, argento e bonzo. Piaceranno? Speriamo di si.
mercoledì 11 gennaio 2012
L'Anonimo.....
"L'anonimato (o anche anonimìa) è lo stato di una persona anonima, ossia di una persona di cui l'identità
non è conosciuta. Questo può accadere per diversi motivi: una persona è
riluttante a farsi conoscere, oppure non lo vuole per motivi di
sicurezza come per le vittime di crimini e di guerra , la cui identità non può essere individuata. Nascondere la propria identità può essere una scelta, per legittime ragioni di privacy
e, in alcune occasioni, per sicurezza personale: un esempio ne sono i
criminali, i quali, solitamente, preferiscono rimanere anonimi, in
particolare nelle lettere ricattatorie."
Questo é quanto si legge in Wikipedia; nei blog, l'anonimo potrebbe non avere un profilo ma in quel caso una firma o un nick-name, potrebbe metterla. Io rispondo sempre a queste persone che mi scrivono, ma se loro vogliono mantenere l'anonimato, è giusto che io lo faccia?.......
Voi come vi comportereste?
domenica 8 gennaio 2012
Sii sempre positivo......
C’era una volta una gara
... di ranocchi
L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.
Cominciò la gara.



In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i
ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi
tipo:
"Che pena !!!
Non ce la faranno mai!!
Non ce la faranno mai!!
I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima
La gente
continuava :
"...
Che pena !!! Non ce la faranno mai!..."
E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.
Gli altri volevano sapere come avesse fatto.
Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova.
Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova.
E scoprirono che...
era sordo!
...Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative...
derubano le migliori speranze del tuo cuore!
Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi.
Per cui, preoccupati di essere sempre
POSITIVO !
Riassumendo :
Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.
...Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative...
derubano le migliori speranze del tuo cuore!
Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi.
Per cui, preoccupati di essere sempre
POSITIVO !
Riassumendo :
Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.
venerdì 6 gennaio 2012
Nuovo Candy blog di Cristina!
Su consiglio della mia amica Lu, sono passata a vedere questo blog , la sua creatrice Cristina è una perlinatrice straordinaria e questo è il gioiello che mette in palio per questo Candy. Le regole sono semplicissime e le potrete trovare cliccando sulla parola linkata. Allora incrociamo tutte le dita, complimemtiamoci con l'esecutrice e partecipiamo numerose!!
mercoledì 4 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Felicità è.......far felici gli altri
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano
la stessa stanza d’ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.
Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza.
L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.
Infine i due uomini fecero conoscenza e incominciarono a parlare per ore.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto comiciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L’uomo nell’altro letto comiciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse
una parata che stava passando. Sebbene l’altro uomo non potesse sentire
la banda, poteva vederla.
Con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra
gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto...
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto...
Essa si affacciava su un muro bianco!
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.
“Forse, voleva farle coraggio” disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.
“L’oggi è un dono: è per questo motivo che si chiama presente.”
L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.
“Forse, voleva farle coraggio” disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione.
Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.
“L’oggi è un dono: è per questo motivo che si chiama presente.”
domenica 1 gennaio 2012
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