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giovedì 4 febbraio 2010

Pizze dall'estero, la fotoraccolta sul web

Pizza al cheeseburger, alla zucca caramellata, al cioccolato, all'hot dog e patatine, alla nutella e banana. E ancora pizza a forma di cono, di topolino e di cuore. Allestero ne vanno fieri ma sugli italiani non riscuotono certo lo stesso successo. Anzi, sono in molti ad inorridire davanti alle declinazioni più originali della pizza che arrivano soprattutto dagli Stati Uniti. In questa galleria una selezione delle più bizzarre! fonte: La Repubblica.it
e voi che ne pensate?

giovedì 18 giugno 2009

Una pizza su due è «straniera»

La pizza margherita compie 120 anni ma una su due è «straniera». A lanciare un Sos per sostenere il Made in Italy su questo prodotto così amato è la Coldiretti che in una nota spiega: «A 120 anni dalla sua invenzìone il compleanno della margherita deve essere l’occasione per rafforzare la lotta ai ’tarocchì visto che almeno in una pizza su due gli ingredienti principali sono importati dall’estero senza alcuna indicazione per i consumatori che credono di assaporare i prodotti della tradizione Made in Italy. Mentre in realtà viene loro servito un mix di farina, pomodoro, mozzarelle e olio provenienti da migliaia di chilometri di distanza». «Sempre più spesso - dice l’organizzazione - viene servito un prodotto preparato con cagliate provenienti dall’est Europa invece della tradizionale mozzarella, pomodoro cinese invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell’extravergine italiano e farina canadese o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale. Il rischio - sostiene la Coldiretti - è di perdere definitivamente lo storico legame con il territorio di provenienza della pizza eretta per sempre a vessillo tricolore, con il bianco della mozzarella , il rosso del pomodoro ed il verde del basilico , quando il pizzaiolo Raffaele Esposito dedicò la ’pizza Margherità alla regina di casa Savoia nel 1889». «In Italia sono stati importati in un anno - fa sapere - 500 milioni di chili di extravergine, 86 milioni di chili di cagliate per mozzarelle, 130 milioni di chili di concentrato di pomodoro e 5 miliardi di chili di grano tenero. Oggi la pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero con l’8 per cento, seguita dal cappuccino (7 per cento), dagli spaghetti (7 per cento) e dall’espresso (6 per cento), secondo un sondaggio on line della Società Dante Alighieri. In Italia ci sono 25mila pizzerie con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro che è in crescita nonostante la crisi, come conferma - sottolinea la Coldiretti - una recente ricerca Doxa secondo la quale quando si tratta di scegliere qualcosa di gustoso, per la pausa pranzo, il 29 per cento degli italiani predilige pasta, ma ben il 26 per cento pizza». fonte: La stampa.it

giovedì 26 marzo 2009

Arriva la pizza machine

Quasi tre minuti per sfornare una Margherita inserendo un gettone come quello del caffè!
fonte: La Repubblica.it

venerdì 18 luglio 2008

Pizza: al gelato o ai semi di zucca per le "voglie" della gravidanza

Un locale londinese ha inventato menu speciali per le donne incinte. Sulle «voglie» delle donne incinte c'è tutta una letteratura: desideri improvvisi di cibi impossibili, risvegli notturni per mandare il coniuge in cerca di fragole a gennaio, ecc. Ma ora almeno per le londinesi c'è un indirizzo sicuro. Una pizzeria di Londra, infatti, ha creato una gamma di pizze destinate esclusivamente alle donne incinte. L’idea è di Charmaine Wasif, estroso proprietario di un ristorante ecologico nella zona ovest della capitale. Privo di figli ma comprensivo delle necessità altrui, Wasif racconta di aver voluto andare incontro a una precisa richiesta della sua clientela. «In una sola settimana - racconta - ben tre donne incinte hanno richiesto l’aggiunta, nelle loro pizze, di condimenti che non erano presenti nel menu. Sono dell’opinione che il cliente ha sempre ragione e, sebbene io non abbia mai avuto figli, so benissimo che una donna con il pancione desidera spesso cibi inconsueti». E allora perché non accontentarle. Certo che le richieste raccontate da Charmaine appaiono davvero bizzarre e in tema con le leggende che girano sul tema. O con i pregiudizi più radicati sulla cucina inglese. Perché, che si può dire di una pizza mozzarella e prosciutto "arricchita" da gelato al mirtillo e al pistacchio? Nella pizzeria di Wasif si può trovare, messa a punto su indicazione di una affezionata cliente, insieme ad altre sette varietà che includono la pizza con fagioli, uva sultanina, prugne, olive e capperi, quella con coriandolo, avocado e semi di zucca e di prezzemolo, e quella con spinaci, uovo e lenticchie.
fonte:La Stampa.it