lunedì 24 agosto 2009

Con Internet la scuola arriva ai bimbi in ospedale

Potranno assistere in diretta alle lezioni, fare i compiti e dialogare con gli insegnanti, salutare e conversare, anche se a distanza, con i compagni di classe: insomma, non dovranno sopportare battute di arresto nel loro percorso scolastico e potranno comunque sentirsi parte della rete di relazioni che hanno costruito a scuola. Si aprono nuove possibilità per i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici della Toscana, grazie alle avanzate tecnologie dell’informazione che saranno impiegate nell’ambito del progetto ’Smart inclusion’, che con il nuovo anno scolastico parte in Toscana in via sperimentale, coinvolgendo già sette scuole della provincia di Firenze e due della provincia di Pisa. Il progetto prevede il collegamento delle due scuole pisane all’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e delle sette scuole fiorentine all’Ospedale pediatrico Meyer attraverso l’infrastruttura di comunicazione fornita dalla Rete Telematica Regionale Toscana. A un capo e all’altro verranno forniti tutti gli strumenti didattici necessari per integrare la scuola alle pediatrie. Lavagne digitali, personal computer, uno specifico software, servizi di telefonia on line (Voip) e videoconferenza consentiranno il proseguimento delle attività scolastiche anche ai bambini che non potranno essere fisicamente presenti per lunghi periodi. fonte: La Stampa.it

5 commenti:

  1. era ora!anzi ritengo ke, rispetto ad altri paesi + evoluti di noi,siamo già in ritardo.
    E' giustissimo dare l'opportunità a tutti quei bimbi ke x svariati motivi nn possono essere presenti alle lezioni.Spero ke la cosa si diffonda al + presto in tutte le altre regioni
    Lella

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  2. Lo spero anche io!
    Ciao Lella :-*

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  3. Meno male anche qua da noi qualcosa si muove...sempre tardi rispetto ad altri paesi, ma l'importante è fare!
    Cinzia

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  4. Spero solo che questa idea venga ripresa anche da altri ospedali (basterebbe pagare un cincinin di meno i Baroni e il gioco è fatto!)
    Baciotti Cinzia

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  5. E" vero sono anch'io del parere i Baroni dovrebbero essere pagati meno per dare ad esempio il P.C. ai bimbi bella idea speriamo.
    Bisogna ammettere che ci sono delle regioni più lungimiranti
    Ciao Vanda ;) ;)

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