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mercoledì 5 novembre 2008

Glockenthurm: Ecco lo jodler alla trentina

Non sono ancora il fenomeno che richiama quaranta-cinquantamila spettatori adoranti (come è successo all'ultimo raduno sull'Alpe di Siusi dei Kastelruther Spatzen), ma assicurano di aver già un seguito notevole di fan. Ai concerti si presentano rigorosamente, come i loro beniamini, in lederhosen, bretelle decorate e cappello con la caratteristica piuma di gallo forcello o le barbe di camoscio, con un repertorio a tema. Sono il gruppo dei Glockenthurm, sei ragazzi tra i 25 e i 30 anni, ma la novità è che non sono nati alle latitudini a nord di Salorno, ma in Valsugana, precisamente a Roncegno e ai Ronchi. Si chiamano Daniel, Nicola (alla fisarmonica), Arrigo che è la voce del gruppo, Stefano alla batteria, Davide alla chitarra e Federico al basso. Il primo cd, autoprodotto, è uscito qualche mese fa e s'intitola «Sti ani». Il nome scelto per il gruppo in tedesco, il titolo dell'album in dialetto trentino e gli strumenti della tradizionale popolare: sono tutti elementi che ci fanno capire quanto questi ragazzi siano legati alle loro radici e alla cultura del territorio. L'ironia è una componente essenziale di questa avventura, perché il nostro obiettivo è soprattutto quello di far divertire la gente. Da quando abbiamo autoprodotto il nostro cd «Sti ani» è stato un continuo crescendo di richieste di concerti e di acquistare il cd, ma quest'ultimo l'abbiamo prodotto in numero limitato. Siamo però alle prese con la realizzazione del secondo album, che conterrà una dozzina di pezzi e s'intitolerà «Polenta e crauti».
fonte: La Repubblica