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domenica 29 marzo 2009

Troppi passaggi pedonali : Il pericolo è anche questo

Ma non sono troppi i passaggi pedonali nelle strade delle nostre città? E non sarà anche questa la ragione per cui molti automobilisti, e soprattutto motociclisti, li ignorano sistematicamente, a rischio di investire i poveri pedoni? E questi ultimi, non si sentiranno indotti ad attraversare la strada dove, come e quando vogliono, proprio da questa sovrabbondanza di strisce? Da Roma a Milano, e in tutte le altre città della Penisola, chiunque può verificare che le "zebre" hanno invaso ormai le strade e che il loro numero è inversamente proporzionale al rispetto generale. È raro che auto e moto si fermino in tempo, per far attraversare tranquillamente i pedoni, perfino quando la luce verde li autorizza a passare. In alcune zone della Capitale, per esempio, spesso le strisce si susseguono anche a distanza di appena cento o duecento metri, interrompendo o rallentando il traffico e istigando chi cammina a piedi a occupare la sede stradale come fosse un'isola pedonale. E così, quando accade che qualche veicolo si arresti davanti al passaggio zebrato, il pedone si prende la rivincita, sfila sulle strisce o addirittura rallenta il passo piuttosto che accelerarlo.
Chiunque abbia mai visitato Londra o le altre capitali europee, sa bene invece che all'estero la precedenza è riconosciuta abitualmente ai pedoni al pari di un sacrosanto diritto. Ma i passaggi zebrati, appunto, sono più rari e distanti l'uno dall'altro. Automobilisti e motociclisti, in genere, usano fermarsi per tempo. E anche i pedoni, evitando di attraversare dove capita, affrettano il passo per non bloccare la circolazione stradale. Forse, un po' più di educazione civica - da una parte e dall'altra - potrebbe migliorare la situazione a vantaggio di tutti. fonte:La Repubblica.it